Facciamo un po’ di chiarezza…

I Presidenti di Pro Vigevano, Claudio Mascherpa, e Vigevano 1921, Simone Mascherpa, hanno esaminato la situazione che si è verificata nei giorni scorsi e il fiume di parole, spesso pronunciate a sproposito, che sta rischiando di compromettere il rapporto fiduciario con i giocatori del settore giovanile unificato e con i nostri 700 tesserati. Da quando il progetto è partito, più di cinque mesi fa, di strada ne è stata fatta parecchia. In campo e fuori. E questo è successo perché al centro del progetto c’è sempre stato (e sempre ci sarà) solo il bene dei nostri tesserati. Non ci sono progetti alternativi e soprattutto non ci sono nuovi “ordini di servizio”: il progetto prosegue seguendo le indicazioni che sono state date all’inizio senza che ci possano essere fraintendimenti, se non quelli voluti da personaggi in cerca di visibilità e intenzionati a privilegiare il proprio orticello all’idea complessiva di calcio che ci siamo dati. In data 29 dicembre, alcuni dirigenti del Vigevano 1921 hanno deciso di non voler considerare più come presidente Simone Mascherpa e di eleggerne uno nuovo. Questo atto di per sé non significa nulla, al punto che a livello federale l’unica persona autorizzata a prendere decisioni a nome del Vigevano 1921 resta il solo Presidente Simone Mascherpa. Questo atteggiamento, ritenuto assolutamente non costruttivo e non rispettoso delle famiglie coinvolte e dei nostri giovani tesserati, ha portato a una comunicazione – spedita il 4 gennaio e quindi successiva al presunto “atto di forza” altrui – in cui si ridistribuiva il carico settimanale di allenamenti presso il centro sportivo “Masera”. Il cui utilizzo, quindi, non è stato precluso ad...